Capsulite adesiva: cosa è la spalla congelata

Per spalla congelata, o capsulite adesiva della spalla, si intende una infiammazione che coinvolge la  capsula anteriore della spalla che va incontro ad un ispessimento secondario ad uno stato di infiammazione. Dal punto di vista clinico la spalla congelata si presenta con un importante dolore alla spalla con impossibilità al movimento sia attivo che passivo dell’articolazione. E’ una patologia molto invalidante, piuttosto comune, e colpisce prevalentemente le donne di mezza età. Conduce alla quasi immobilità dell’arto, tanto che scapola ed omero tendono a muoversi insieme, come se fossero fuse.

Cosa è la capsula articolare della spalla?

Per capire a fondo questa patologia molto frequente, è importante conoscere minimamente l’anatomia della spalla e sopratutto del suo comparto capsulo-legamentoso:

 

Anatomia della spalla:

 

La spalla è una articolazione molto complessa che permette movimenti nello spazio molto ampi, rendendola di fatto l’articolazione più mobile del nostro corpo, oltre ad essere l’articolazione più instabile  e delicata.

I movimenti che una spalla può compiere sono molteplici e fondamentalmente ricordiamo quelli di adduzione e abduzione,che sono rispettivamente l’avvicinamento e l’allontanamento dell’arto dall’asse mediano del corpo, l’elevazione , il movimento che porta il braccio in alto sopra la testa, ed il movimento di rotazione, che è una combinazione dei movimenti base.

La spalla è costituita da 3 segmenti: Omero, Scapola, clavicola.

 

Sopratutto l’articolazione tra omero e scapola sono quelle interessate dalla spalla congelata/capsulite adesiva. Infatti possiamo definire capsula articolare un manicotto di tessuto connettivo denso, che si inserisce tra i segmenti ossei in connessione rivestendo completamente l’articolazione Gleno- omerale della spalla. Nella foto sotto è possibile facilmente notare la struttura in bianco, che avvolge l’articolazione e la rende stabile assieme all’azione congiunta dell’apparato muscolare che rinforza la spalla durante il movimento.

Tipologie di Spalla congelata/ tipi di capsulite adesiva:

In base ai meccanismi patologici si distingue la spalla congelata in :

 

Capsulite Adesiva primaria (idiopatica), caratterizzata da un esordio spontaneo, spesso graduale, nell’arco di qualche settimana. E’ generalmente unilaterale, anche se spesso tende a presentarsi anche all’altro arto dopo alcuni anni.Colpisce maggiormente le donne, in età compresa tra i 45 ed i 60 anni. Non esiste quindi un meccanismo patologico chiaro, ben definito. Generalmente le persone accusano un dolore al braccio destro o sinistro, improvviso, che lentamente va ad aumentare nei giorni successivi al primo episodio. Il paziente prende nei primi giorni antinfiammatori, che danno un sollievo temporaneo, ma al termine del loro effetto, il dolore tende a tornare tale e quale. Con il passare del tempo l’azione dell’antinfiammatorio tende  a diminuire, e sopratutto la notte diventa un incubo. Il dolore comunque è presente durante tutto il movimento, che piano piano si riduce, a pochi gradi.

 

 

Capsulite Adesiva Secondaria è un tipo di spalla congelata imputabile a svariate cause generalmente note (esiti di frattura dell’arto superiore), traumi distorsivi e distrattivi, o traumi diretti sulla spalla. Generalmente viene interessato il braccio dominante, e la prognosi è migliore tanto più è precoce la diagnosi ( a differenza della capsulite adesiva primaria).

Cause della spalla congelata /capsulite adesiva:

Come già detto le cause della spalla congelata non sono pienamente comprese,e le teorie sono svariate. Acuni hanno ipotizzato fattori che possono mettere una persona più a rischio di ammalarsi di spalla congelata.

Diabete:La spalla congelata si verifica più spesso nelle persone che soffrono di diabete in una percentuale compresa tra il 10% – 20% di quelli affetti da diabete. Tale aumento del rischio non è chiaro e sopratutto l’associazione tra le due patologie.

 

Possono verificarsi spelle congelate anche in persone affette dalle malattie della tiroide, dal morbo di Parkinson e patologie cardiache.

Clinica della Spalla congelata/Capsulite adesiva :

Clinicamente possiamo distinguere tre stadi della spalla congelata:

 

 

  1. Fase Dolorosa: (fase di congelamento della spalla): può durare dai 2 ai 9 mesi, ed è caratterizzata da dolore ingravescente, diffuso alla spalla, e limitazione del movimento dovuta al dolore progressivo. I sintomi di questa fase sono dolore alla spalla che può estendersi fino al braccio. E’ la fase che quasi tutti i pazienti tendono a minimizzare, in quanto, si sottovaluta la problematica e si spera possa “Passare da sola”. Se affrontata prontamente, mediante Fisioterapia, tale fase si riesce a bloccare, ma se sottovalutata, l’esito sarà quasi sempre molto severo.
  2. Fase della rigidità: dura dai 4 ai 12 mesi, ed è caratterizzata da una importante limitazione articolare con perdita, sopratutto, dell’abduzione (alzata laterale del braccio), dell’ extra rotazione e sopratutto della intra-rotazione.
  3. Fase di scongelamento: è molto variabile la durata, ed è caratterizzata da un recupero graduale del movimento articolare. Tale fase si ottiene ESCLUSIVAMENTE mediante FISIOTERAPIA e terapia antalgica.

Come si può diagnosticare una capsulite Adesiva

La diagnosi di Spalla Congelata, è sostanzialmente clinica, e prevede due fasi:

Visita Ortopedica: il medico, ascolta i sintomi, e procede ad una valutazione funzionale muovendo la spalla nei piani di movimento, apprezzando il grado di dolore, e sopratutto la limitazione articolare. In tale visita, vengono anche provati alcuni test ortopedici, per escludere una Capsulite secondaria a lesioni muscolari o tendinee, il cui dolore può innescare una impotenza funzionale e quindi una spalla congelata.

Esami Radiografici: Vengono generalmente prescritte delle Rx per evidenziare problematiche a carico dell’osso come artrosi, o la presenza di calcificazioni articolari. Possono essere integrate alle rx, l’ecografia, e la risonanza magnetica, per mettere in risalto una eventuale infiammazione dei tessuti, la presenza di liquido articolare in eccesso, e sopratutto per scoprire se è presente una lesione tendinea.

 

L’unione di queste due analisi, aiuta il medico a fare diagnosi di Spalla congelata/capsulite adesiva!

Come curare una spalla congelata

Non ci stancheremo mai di dirlo: Prima si cura una spalla congelata/capsulite adesiva, e meno sarà complicata la cura. Infatti ogni giorno vediamo persone con dolore al braccio o dolore alla spalla,chiaramente sintomi della spalla congelata che tendono a sottovalutare il loro problema e dopo qualche settimana o mese addirittura, si trovano con una spalla bloccata, dolente, che fa male ad ogni minimo movimento.

Se dopo una settimana il dolore non passa da solo, o neanche grazie a qualche normale antinfiammatorio, credo che sia il minimo pensare di rivolgersi ad un professionista per capire il motivo di tale dolore.

La fisioterapia, E’ La CURA della spalla congelata/capsulite adesiva, ed è volta sopratutto all’inizio a ridurre la sintomatologia dolorosa e contestualmente recuperare l’articolarità della spalla. Tale intervento deve tenere in considerazione, le motivazioni che hanno determinato l’instaurarsi della patologia, e sopratutto, la tipologia del paziente.

 

Nella Fase dolorosa della spalla congelata / capsulite adesiva, prevale la terapia medica con farmaci analgesici ed antinfiammatori, sotto il controllo medico, ed è di grande aiuto la Fisioterapia mediante terapie fisiche specifiche come la Tecarterapia il laser, o lo Shock termico che agiscono sul dolore e innescano un processo riparativo molto importante propedeutico proprio per iniziare la seconda fase, volta al recupero articolare. In questa situazione, generalmente è buona norma sfruttare 3-4 sedute, esclusivamente con terapie antalgiche, e subito dopo procedere con la riabilitazione della spalla.

Nella fase della rigidità, in cui il dolore è attenuato, viene invece proposto un programma riabilitativo molto più articolato. E’ bene ricordare che il soggetto, non sente molto dolore a riposo, ma avverte molto dolore alla spalla durante il movimento e sopratutto, quando passivamente la spalla viene mossa e portata in massima trazione.

 

Questa fase è molto delicata, e la mano sapiente di un fisioterapista esperto, fa la differenza. Infatti la fisioterapia, deve riuscire a recuperare grado dopo grado la spalla, rispettando un limite accettabile di dolore, che ricordiamo E’ Sempre Presente. E’ praticamente impossibile recuperare una spalla congelata /Capsulite adesiva, senza provocare del dolore al paziente. Non è buona norma, esagerare con la mobilizzazione passiva o con gli esercizi, in quanto uno stress eccessivo potrebbe portare alla comparsa di nuovi dolori, e nuova infiammazione. Proprio per questa motivazione questa patologia risulta essere davvero molto delicata, e la “Mano” di un Fisioterapista bravo, evita la comparsa di nuove problematiche alla spalla. Il paziente dal suo canto non deve pensare che maggiore dolore sente, minore saranno le sedute che dovrà sopportare…Con questo atteggiamento rischia proprio di ottenere l’effetto opposto. Le nostre sedute prevedono sempre una prima fase di terapia manuale fisioterapica, e una seconda fase antalgica per continuare a sfiammare, ed evitare che proprio la fisioterapia possa a sua volta infiammare un tessuto ancora molto sofferente. Si Effettuano 3 sedute a settimana a giorni alterni, per le spalle congelate gravi, e 2 sedute settimanali, per le capsuliti adesive meno gravi. NON SI FA FISIOTERAPIA TUTTI I GIORNI, per evitare che l’eccessivo stress e provocare ulteriore infiammazione.

Conclusioni

Scoprire di essere affetti da una spalla congelata / capsulite adesiva, è chiaramente difficile da accettare, sopratutto, perchè è una patologia che non da Tregua. Il dolore è molto forte, e sembra non passare mai! Bisogna affidarsi a personale altamente qualificato, e inziare il prima possibile la rieducazione. Per la buona riuscita del trattamento servirà uan grande compliance del paziente che dovrà partecipare con esercizi, e sopratutto essere molto Costante nelle terapie.