Patologie del bacino: dolore tra la schiena e le gambe

Le patologie del bacino hanno una caratteristica comune: vengono quasi sempre scambiate per altro. Un dolore basso e laterale viene letto come lombalgia, uno all’inguine come uno strappo, uno sul coccige come un fastidio passeggero.

Il bacino, del resto, è la cerniera tra il tronco e le gambe. Riceve il peso di tutto quello che sta sopra e lo trasferisce agli arti inferiori a ogni singolo passo, migliaia di volte al giorno.

In questa sezione trovi le condizioni che trattiamo più spesso ai centri CGM di Gravina di Catania e Sant’Agata Li Battiati. Ogni pagina spiega sintomi, cause, percorso diagnostico e trattamento.

Patologie del bacino: il dolore nella zona tra la schiena e le gambe

Come orientarti in questa sezione

Qui più che altrove conta una cosa sola: dove senti il dolore.

È dietro, basso e di lato, sopra il gluteo? Guarda il primo gruppo. È davanti, all’inguine, e si accende quando corri o calci? Il secondo. È proprio in mezzo, in basso, e peggiora stando seduto? Il terzo.

E se non riesci a collocarti, va benissimo lo stesso: distinguere questi tre quadri è esattamente il lavoro che facciamo durante la prima visita.

Quando il dolore è dietro, sopra il gluteo

È la zona dell’articolazione sacroiliaca, quella che unisce la base della colonna al bacino. Un dolore basso, laterale, quasi sempre da un lato solo.

  • Sacroileite — il dolore sotto la cintura che viene spesso scambiato per lombalgia o per sciatica, e trattato di conseguenza senza risultati.

Quando il dolore è davanti, all’inguine

Qui convergono forze opposte: gli addominali tirano verso l’alto, gli adduttori verso il basso. È la zona che paga il conto di chi corre, calcia e cambia direzione.

  • Pubalgia — il dolore all’inguine che ferma chi fa sport: da dove nasce davvero e quanto tempo serve per tornare in campo.

Quando il dolore è in basso, sul coccige

Il punto più basso della colonna riceve una parte del peso quando ci si siede appoggiandosi all’indietro. Un dolore centrale, ben localizzato, che si indica con un dito.

  • Coccigodinia — il dolore al coccige che peggiora da seduti e nel momento in cui ci si alza.

Patologie del bacino: perché questa zona si ammala

Le cause cambiano da persona a persona, ma alcuni fattori tornano quasi sempre. Il primo è il carico ripetuto: questa zona lavora a ogni passo, e non ha momenti di vero riposo durante la giornata.

Il secondo è la posizione di mezzo. Il bacino paga per la zona lombare sopra e per le anche sotto: quando uno dei due segmenti perde mobilità, è il bacino a compensare.

Contano poi i traumi diretti, come una caduta seduti, e gli eventi che modificano gli equilibri di questa regione, in primo luogo la gravidanza e il parto.

Infine la debolezza della muscolatura profonda, che riduce la capacità di tollerare il carico. Nella maggior parte dei casi questi fattori convivono, ed è il motivo per cui una terapia che agisce su un solo elemento porta sollievo temporaneo ma non impedisce al dolore di tornare.

Quando è necessaria una valutazione medica

Il dolore comune del bacino non è pericoloso. Alcuni segnali, però, richiedono un controllo medico senza aspettare:

  • dolore intenso comparso dopo una caduta, un incidente o un trauma importante;
  • perdita di forza progressiva a una o a entrambe le gambe;
  • difficoltà improvvisa a controllare la vescica o l’intestino;
  • perdita di sensibilità nella zona che appoggia sulla sella quando si è seduti;
  • febbre o brividi insieme al dolore;
  • un rigonfiamento nella zona inguinale che aumenta sotto sforzo o tossendo;
  • rossore, gonfiore o fuoriuscita di liquido nella zona del coccige;
  • dolore notturno che non si attenua in nessuna posizione, con rigidità mattutina lunga;
  • perdita di peso inspiegabile o precedenti oncologici.

In presenza di uno di questi elementi il percorso parte dal medico, non dal fisioterapista. Il secondo, il terzo e il quarto richiedono una valutazione urgente.

Come affrontiamo le patologie del bacino

Il nostro percorso si articola sempre in due tempi, e l’ordine non è negoziabile.

Nella prima fase riduciamo dolore e tensione con le terapie fisiche e manuali: tecarterapia, laser Nd:YAG, onde d’urto e massoterapia. È la fase che ti fa stare meglio, ma non è ancora la cura.

Nella seconda fase interveniamo sulle cause. Partiamo da una diagnosi posturale completa, perché il bacino risente molto degli appoggi e del modo di camminare, e proseguiamo con il lavoro attivo: chinesiterapia, ginnastica medica e ginnastica propriocettiva.

Su questa zona la stabilità conta più della mobilità: il bacino ha bisogno di muscoli che lo controllino, non di essere allentato. È questa seconda parte a determinare il risultato negli anni.

Patologie del bacino: la fisioterapia a Catania

Al CGM Fisioterapia lavoriamo dal 1994. Ogni percorso parte da una valutazione clinica e posturale, mai da un protocollo uguale per tutti: tre dolori del bacino identici all’apparenza possono avere origini completamente diverse.

Non stabiliamo in anticipo quante sedute serviranno. Al termine del ciclo rilasciamo una relazione fisioterapica con il lavoro svolto, i risultati ottenuti e le indicazioni per mantenerli.

Ti riceviamo a Gravina di Catania, in Via San Paolo 96/B, e a Sant’Agata Li Battiati, in Via Alcide De Gasperi 1/3. Se non sai in quale delle pagine qui sopra rientri, non è un problema: prenota una visita e lo capiamo insieme.

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