Non tutti i dolori richiedono un’indagine posturale approfondita. Una contrattura muscolare da postura prolungata davanti al PC, di solito, si risolve con qualche seduta di fisioterapia mirata. Un piccolo stiramento sportivo guarisce con riposo e riabilitazione.
Ci sono però situazioni in cui un’indagine strumentale fa davvero la differenza. Vale la pena considerarla in particolare in questi casi:
Dolori cronici o ricorrenti. Quando un dolore alla schiena, al collo, al ginocchio o al piede ritorna sempre, anche dopo periodi di apparente miglioramento, c’è spesso una causa biomeccanica sottostante che il trattamento sintomatico non risolve. Lombalgia ricorrente, sciatalgia che torna a stagioni alterne, cervicalgia che peggiora ogni sera: sono tutti segnali che vale la pena leggere il quadro nel suo insieme.
Dolori che si spostano. Capita spesso che il paziente racconti di aver iniziato con un dolore al piede, poi al ginocchio, poi all’anca, fino alla schiena. È il classico segnale di una catena di compensi: il corpo compensa il problema iniziale caricando in modo scorretto su altre articolazioni, fino a quando anche queste si scompensano.
Post-trauma o post-intervento. Dopo una distorsione importante, una frattura, un intervento chirurgico ortopedico, il corpo modifica i suoi schemi di carico per evitare la zona “delicata”. Questi schemi compensatori a volte restano anche quando l’infortunio è guarito da tempo, e diventano la causa di dolori secondari mesi o anni dopo.
Bambini e adolescenti in fase di crescita. Le alterazioni posturali in età evolutiva (scoliosi, atteggiamenti scoliotici, iper-lordosi, asimmetrie degli arti) si possono correggere molto più facilmente se intercettate per tempo. Una valutazione strumentale annuale durante gli anni della crescita è uno strumento preventivo prezioso.
Sportivi che vogliono ottimizzare il gesto. Anche in assenza di dolore, lo sportivo può avere interesse a capire dove sono i suoi punti di squilibrio: pre-distribuzioni del carico, asimmetrie nell’appoggio, instabilità sottocliniche. Conoscere questi dati permette di prevenire infortuni e di lavorare in modo mirato sulla prestazione.
Prima di acquistare plantari. Le ortesi plantari su misura hanno senso solo se nascono da una valutazione strumentale dell’appoggio, non da un’occhiata “a occhio” allo scarpone. Senza una baropodometria reale, un plantare può essere costoso e inutile, o addirittura peggiorativo.