CERVICALGIA DA POSTURA

Cervicalgia da postura: perché il collo fa male quando stai fermo

La cervicalgia da postura è il dolore al collo che nasce non da un trauma, ma da come tieni la testa per ore ogni giorno. Non ti sei fatto male: semplicemente sei rimasto troppo tempo nella stessa posizione.

È la forma più diffusa di dolore cervicale, e i numeri lo confermano. Tra chi lavora in ufficio, quasi una persona su due riferisce dolore al collo nel corso di un anno, come rileva questo studio su oltre cinquecento impiegati.

Sono il Dott. Giuseppe Palumbo e mi occupo di posturologia dal 1994. In questa pagina ti spiego come la postura genera dolore, quali abitudini lo alimentano e come si interrompe il circolo, nei centri CGM di Gravina di Catania e Sant’Agata Li Battiati.

Se invece cerchi un quadro generale su tutte le possibili cause, trovi tutto nella pagina generale sul dolore al collo.

Che cos’è la cervicalgia da postura

Il collo non è fatto per stare fermo. È il segmento più mobile di tutta la colonna e funziona bene proprio perché si muove in continuazione.

Quando lo immobilizziamo in una posizione per ore, invece, chiediamo ai muscoli un lavoro statico prolungato. E il muscolo, in quelle condizioni, si affatica molto più rapidamente che durante il movimento.

Perché la testa in avanti costa fatica

In posizione neutra la testa è bilanciata sopra le vertebre, e i muscoli posteriori del collo lavorano poco. È un equilibrio che costa quasi nulla.

Appena la testa si sposta in avanti, però, quell’equilibrio si rompe. Da quel momento i muscoli della nuca e del trapezio devono trattenerla attivamente, come se stessero sostenendo un peso a braccio teso.

Più la testa avanza, più il lavoro aumenta. E più questa posizione si prolunga, più il muscolo passa dalla fatica alla contrattura.

A questo punto si innesca il circolo che vedo ogni giorno in studio: il muscolo contratto limita il movimento, il movimento ridotto aumenta il carico sulle articolazioni, l’articolazione irritata fa contrarre ancora di più il muscolo.

Cervicalgia da postura: testa in avanti davanti al computer
La testa spostata in avanti obbliga i muscoli del collo a un lavoro continuo

Chi soffre di cervicalgia da postura

Il fattore comune non è il mestiere, ma il tempo passato immobili. Detto questo, alcune categorie sono più esposte di altre:

  • chi lavora al computer per molte ore al giorno;
  • autisti, tassisti, rappresentanti e chi guida a lungo per lavoro;
  • parrucchieri, dentisti e odontotecnici, che tengono la testa flessa e ruotata;
  • sarti, orafi e chi svolge lavori di precisione;
  • studenti nei periodi di studio intenso;
  • chi usa lo smartphone molte ore al giorno, come racconto nell’articolo sul text neck.

Le donne risultano più colpite degli uomini, con un rischio quasi doppio a parità di condizioni di lavoro.

I sintomi tipici della cervicalgia da postura

Questa forma ha un andamento riconoscibile, diverso da quello di un dolore da trauma:

  • il dolore compare o peggiora nel corso della giornata, non al mattino appena sveglio;
  • si concentra alla base del collo, sulle spalle e tra le scapole;
  • migliora quando ti muovi, cammini o fai attività fisica;
  • peggiora nei periodi di lavoro intenso e nelle settimane più stressanti;
  • si accompagna a una sensazione di peso su collo e spalle;
  • spesso arriva insieme al mal di testa che parte dalla nuca.

Il segnale più caratteristico è proprio questo: il riposo peggiora, il movimento migliora. Chi soffre di cervicalgia da postura sta meglio in vacanza e torna a stare male dopo tre giorni di ufficio.

Se invece il dolore scende lungo il braccio con formicolii, oppure se compaiono instabilità e capogiri, il quadro è diverso. In quei casi leggi le pagine sulle ernie cervicali e sulla sindrome vertiginosa.

Dolore e rigidità tra collo e spalle a fine giornata
Il dolore posturale peggiora con le ore e si attenua con il movimento

Le posture che fanno male al collo

Non esiste una postura sbagliata in assoluto. Esiste una postura mantenuta troppo a lungo, e questo cambia completamente il modo di affrontare il problema.

La postazione di lavoro

È la prima cosa che indago durante la visita, perché è anche la più facile da correggere. Gli errori ricorrenti sono sempre gli stessi: monitor troppo basso, sedia senza supporto lombare, portatile appoggiato direttamente sul tavolo.

Il portatile merita una nota a parte. Per sua costruzione obbliga a guardare in basso, quindi usato da solo per ore è la condizione peggiore in assoluto per il tratto cervicale.

La posizione alla guida

Chi guida molte ore accumula tensione senza accorgersene. Il sedile troppo inclinato indietro costringe a portare la testa avanti per vedere la strada, e le braccia tese sul volante caricano ulteriormente i trapezi.

Anche le vibrazioni del veicolo contano, soprattutto nei tragitti lunghi e sui mezzi pesanti.

Cuscino e materasso

Sono otto ore a notte, quindi contano davvero. Un cuscino troppo alto tiene il collo flesso tutta la notte, uno troppo basso lo lascia cadere di lato.

La regola è semplice: da fianco il cuscino deve riempire lo spazio tra spalla e testa, mantenendo il collo allineato alla colonna. Dormire a pancia in giù, invece, obbliga a ruotare la testa per ore ed è la posizione meno indicata.

Lo stress

Questo fattore viene sottovalutato quasi sempre, però ha un peso concreto. Sotto tensione tendiamo a sollevare le spalle e a irrigidire la mandibola, senza rendercene conto.

Il risultato è una contrattura permanente di trapezi e muscoli suboccipitali. Ecco perché il dolore aumenta nelle settimane difficili anche quando la postazione di lavoro non è cambiata di una virgola.

Postazione di lavoro corretta per prevenire la cervicalgia da postura
Monitor all’altezza degli occhi e schiena sostenuta: due correzioni che valgono molto

Come sistemare la scrivania

Queste sono le correzioni che consiglio a tutti i pazienti, in ordine di efficacia:

  • porta il bordo superiore dello schermo all’altezza degli occhi, alzandolo con un supporto o con dei libri;
  • se lavori al portatile, aggiungi tastiera e mouse esterni e solleva il computer;
  • tieni lo schermo a circa un braccio di distanza;
  • appoggia bene la schiena allo schienale, con un supporto all’altezza dei reni;
  • mantieni gomiti a novanta gradi e avambracci sostenuti dal piano;
  • appoggia entrambi i piedi a terra, oppure usa un poggiapiedi;
  • usa l’auricolare se stai molto al telefono, per non incastrarlo tra orecchio e spalla;
  • alzati e muovi il collo ogni quaranta minuti circa.

L’ultimo punto è il più importante di tutti, e anche il meno seguito. Nessuna sedia ergonomica compensa otto ore di immobilità: quello che serve al collo è cambiare posizione con regolarità.

Cura della cervicalgia da postura

Il percorso ha due tempi, e vanno rispettati in sequenza. Chi li salta si ritrova con lo stesso dolore dopo pochi mesi.

Ridurre il dolore

Nella fase iniziale l’obiettivo è sciogliere la contrattura e restituire movimento al collo. Utilizziamo la massoterapia, la terapia manuale sui trigger point, la Tecarterapia e il laser Nd:YAG.

Il lavoro non riguarda solo la nuca. Interessa anche la parte anteriore del collo e il dorso, perché il trapezio si estende fino alle ultime vertebre toraciche e collega testa e spalla in un unico sistema.

Questa fase serve a stare meglio, non a guarire. È importante essere chiari su questo punto.

La rieducazione posturale

Qui sta la cura vera. Se la causa è posturale, infatti, solo un lavoro sulla postura può interrompere le recidive.

Partiamo da una diagnosi posturale completa, perché il collo raramente è il vero colpevole: molto spesso paga per un bacino ruotato, un dorso curvo o un appoggio del piede asimmetrico.

Sulla base di quei dati costruiamo un percorso individuale di rieducazione posturale globale, secondo il metodo Mézières. Una seduta a settimana, con esercizi da ripetere a casa.

Una precisazione utile, perché genera confusione. La rieducazione posturale individuale non è la ginnastica posturale di gruppo: la prima corregge gli squilibri specifici del tuo corpo sotto la guida del fisioterapista, la seconda propone esercizi uguali per tutti. La seconda può fare bene, ma non sostituisce la prima.

Rieducazione posturale per la cervicalgia da postura al CGM di Catania
La rieducazione posturale individuale è la parte che evita le ricadute

Come evitare le ricadute

Una volta risolto l’episodio, mantenere il risultato richiede poco impegno ma costante:

  • tieni l’attività fisica come abitudine fissa, non come rimedio quando il collo torna a far male;
  • continua gli esercizi appresi durante il percorso, anche solo dieci minuti al giorno;
  • fai le pause dal lavoro sedentario in modo regolare;
  • controlla ogni tanto la postazione, che tende a peggiorare senza che ce ne accorgiamo;
  • impara a riconoscere i primi segnali di tensione, senza aspettare il dolore vero.

Per chi ha bisogno di un accompagnamento nel tempo proponiamo anche percorsi di ginnastica antalgica, utili proprio nella fase di mantenimento.

Cervicalgia da postura: la fisioterapia a Catania

Al CGM Fisioterapia lavoriamo sulla postura dal 1994, con strumenti di analisi tridimensionale e percorsi costruiti sul singolo paziente. Nessun protocollo uguale per tutti, perché nessuna postura è uguale a un’altra.

Se il tuo collo fa male ogni sera dopo il lavoro, e ogni volta passa per poi tornare, il problema non è il collo: è quello che gli chiedi di fare tutti i giorni. Scopri i nostri trattamenti di fisioterapia oppure prenota una visita.

CGM FISIOTERAPIA · CATANIA
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