RETTILINIZZAZIONE DEL TRATTO CERVICALE

Rettilinizzazione del tratto cervicale: cosa significa e cosa fare

Nel referto della tua radiografia c’è scritto rettilinizzazione del tratto cervicale. Oppure “riduzione della lordosi fisiologica”, o ancora “raddrizzamento del rachide cervicale”: sono tutti modi per dire la stessa cosa.

La domanda che ti fai è legittima: quanto è grave, e si può tornare indietro?

Ti do subito una risposta onesta, che troverai argomentata nel resto della pagina. Non è una condizione grave, il collo può tornare a funzionare bene, ma la curva in sé cambia poco: e la buona notizia è che questo non ti impedisce di stare bene.

Sono il Dott. Giuseppe Palumbo e mi occupo di posturologia dal 1994, nei centri CGM di Gravina di Catania e Sant’Agata Li Battiati.

Che cos’è la rettilinizzazione del tratto cervicale

La colonna vertebrale non è dritta, e non deve esserlo. Vista di profilo disegna tre curve: la lordosi cervicale, concava all’indietro, la cifosi dorsale che va nel verso opposto, e la lordosi lombare.

Si parla di rettilinizzazione quando la curva del collo si riduce o scompare, e le vertebre si dispongono quasi in linea retta.

A cosa serve la curva cervicale

La curva funziona come una molla. Distribuisce il carico della testa su più punti e assorbe le sollecitazioni verticali, quelle che arrivano camminando, correndo o guidando su strade dissestate.

Quando la curva si riduce, quella capacità di ammortizzare diminuisce. Il carico si concentra su meno strutture, e con il tempo dischi e articolazioni lavorano in condizioni meno favorevoli.

Questo è il ragionamento teorico, ed è corretto. Come vedremo tra poco, però, non si traduce automaticamente in dolore.

Rettilinizzazione del tratto cervicale: curva normale e curva appiattita a confronto
A sinistra la normale curva cervicale, a destra il collo rettilineizzato: le vertebre si dispongono in linea verticale

Cosa dice davvero la letteratura

Qui devo dirti una cosa che va contro quello che leggerai sulla maggior parte dei siti.

Il legame tra perdita della curva cervicale e dolore al collo è molto più debole di quanto si racconti. Esistono persone con una rettilinizzazione marcata e nessun sintomo, e persone con una curva perfetta e dolore quotidiano.

Vale lo stesso principio delle altre alterazioni che si vedono negli esami. Uno studio su 1.211 volontari senza sintomi ha trovato alterazioni cervicali nella grande maggioranza di loro, come documenta questa pubblicazione: l’immagine racconta la struttura, non il dolore.

C’è poi un dettaglio tecnico che quasi nessuno spiega. La radiografia cervicale si esegue in piedi, e la posizione del capo durante lo scatto influenza il risultato. Un paziente contratto, o semplicemente irrigidito dal dolore in quel momento, può apparire più rettilineizzato di quanto sia realmente.

Non sto dicendo che il referto sia sbagliato. Sto dicendo che va letto insieme a come stai, non al posto di come stai.

Le cause della rettilinizzazione del tratto cervicale

La perdita della curva non nasce dal nulla. Le origini più frequenti sono:

  • contrattura prolungata dei muscoli anteriori e profondi del collo, che tirano le vertebre riducendo l’arco;
  • posture di lavoro mantenute per ore con la testa in avanti;
  • traumi, in primo luogo il colpo di frusta: il collo si irrigidisce per difesa e perde la curva;
  • alterazioni delle curve sottostanti, perché un dorso troppo curvo obbliga il collo a compensare;
  • processi degenerativi dei dischi, come nell’artrosi cervicale;
  • dolore acuto in corso, che riduce temporaneamente la curva per contrattura antalgica.

L’ultimo punto merita attenzione. In fase acuta il collo può apparire rettilineizzato semplicemente perché è contratto, e recuperare la curva da solo una volta passato il dolore.

Rettilinizzazione del tratto cervicale: i sintomi associati

La rettilinizzazione di per sé non produce sintomi specifici. I disturbi che i pazienti riferiscono sono quelli della condizione che l’ha causata:

  • dolore e rigidità del collo, con movimento ridotto;
  • tensione costante su trapezi e spalle;
  • mal di testa che parte dalla nuca;
  • senso di peso o di affaticamento al collo a fine giornata;
  • in alcuni casi capogiri e instabilità.

Se il sintomo dominante è l’instabilità, leggi anche la pagina sulla sindrome vertiginosa. Se invece prevale il mal di testa sempre dallo stesso lato, quella sulla cefalea cervicogenica.

Valutazione del collo in un paziente con rettilinizzazione cervicale
Quanto si muove il collo conta più dell’angolo misurato sulla radiografia

Come si arriva alla diagnosi

La rettilinizzazione si vede sulla radiografia del rachide cervicale in proiezione laterale. È l’esame che di solito porta al referto che hai in mano.

Da sola, però, quell’immagine non basta a impostare una cura. Serve capire perché quella curva si è persa, e questo lo dice solo la valutazione clinica.

In studio misuriamo il movimento di ogni segmento cervicale, esaminiamo la muscolatura profonda, verifichiamo la forza dei flessori del collo e osserviamo come sta la colonna nel suo insieme.

Quest’ultimo punto è decisivo. Nella diagnosi posturale capita spesso di scoprire che il collo si è raddrizzato per compensare un dorso curvo o un bacino ruotato. In quel caso lavorare solo sul collo non porta da nessuna parte.

Si può recuperare la curva cervicale?

Questa è la domanda che mi fanno tutti, e merita una risposta chiara invece di una promessa.

Molti centri assicurano di ripristinare la lordosi cervicale con trattamenti specifici. Gli studi che hanno misurato l’angolo prima e dopo la terapia, però, mostrano risultati modesti e poco costanti: qualche grado in alcuni pazienti, nessun cambiamento in altri.

Quello che invece migliora in modo documentato è tutto il resto. Il dolore diminuisce, il movimento torna, la forza dei muscoli profondi aumenta e la qualità della vita cambia — anche quando la radiografia di controllo è identica a quella di partenza.

Il punto è proprio questo: l’obiettivo della cura non è la forma della curva, è come sta il tuo collo. Se dopo il percorso non hai più dolore, giri la testa senza limiti e reggi la giornata di lavoro, il risultato c’è, che l’angolo sia cambiato o no.

Ti dico questo anche per un motivo pratico: se qualcuno ti promette di restituirti la curva in venti sedute, ti sta vendendo qualcosa che nessuno può garantire.

Cura della rettilinizzazione del tratto cervicale

Il percorso si sviluppa su tre livelli, in sequenza.

Ridurre dolore e contrattura

Il primo passo è sciogliere la muscolatura che mantiene il collo bloccato. Finché le contratture sono attive, ogni lavoro sul movimento è mal tollerato.

Utilizziamo la Tecarterapia, il laser Nd:YAG ad alta potenza e la massoterapia, affiancati dalle mobilizzazioni manuali.

Il lavoro sui muscoli profondi

Questa è la parte che dà i risultati più solidi, ed è anche la meno spettacolare.

I flessori profondi del collo sono muscoli piccoli, situati davanti alla colonna, che stabilizzano le vertebre dall’interno. Nei pazienti con problemi cervicali cronici sono quasi sempre deboli, mentre i muscoli superficiali lavorano il doppio per compensare.

Gli esercizi per riattivarli sono a basso carico, lenti e apparentemente banali. Richiedono costanza quotidiana, e proprio per questo molti li abbandonano: sono però la differenza tra un sollievo di qualche mese e un risultato che dura.

Postura e abitudini

Se il collo si è raddrizzato per anni di postura scorretta, tornare alle stesse abitudini riporta al punto di partenza.

Interveniamo sulla postazione di lavoro, sull’altezza del cuscino e sulla frequenza delle pause, come spiego nella pagina sulla cervicalgia da postura. Nei casi con squilibri estesi a tutta la colonna proponiamo un percorso individuale di rieducazione posturale globale.

Trattamento della rettilinizzazione cervicale al CGM di Catania
Prima si riduce la contrattura, poi si lavora sui muscoli profondi

Rettilinizzazione cervicale: la fisioterapia a Catania

Al CGM Fisioterapia trattiamo i disturbi del collo dal 1994. Se hai un referto che parla di rettilinizzazione, il primo passo è capire se sia davvero lei la causa dei tuoi sintomi: molto spesso è solo il segnale di qualcos’altro.

Non prometto di restituirti la curva. Prometto di capire perché il tuo collo fa male e di lavorare su quello. Scopri i nostri trattamenti di fisioterapia, consulta le altre patologie del tratto cervicale oppure prenota una visita.

CGM FISIOTERAPIA · CATANIA
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