Cosa è il Morbo di morton/Neuroma di Morton

Il Neuroma di Morton nonostante il nome non è un vero neuroma è semplicemente l’aumento di volume di un nervo sensitivo interdigitale , solitamente quello passante nel terzo spazio intermetatarsale, provocato da uno stimolo irritativo cronico di natura meccanica, che causa la crescita di tessuto cicatriziale fibroso intorno al nervo stesso, subito prima della sua biforcazione alla radice delle dita.

 

Il termine neuroma e’ assolutamente improprio in quanto il suffisso “oma” indica una condizione tumorale del nervo, in questo caso assolutamente inesistente, trattandosi esattamente di una “fibrosi perineurale”, cioe’ la formazione di tessuto cicatriziale fibroso causata dalla continua frizione sul nervo delle adiacenti ossa metatarsali e del legamento intermetatarsale profondo, che a livello del terzo spazio sono più mobili rispetto ad altre parti del piede.

Cause

 

Le cause del morbo di morton sono molteplici e sarà fondamentale quindi non soffermarsi alla sola constatazione della fibrosi del nervo, piuttosto è fondamentale da parte del medico, un esame accurato per poter fugare le cause che hanno generato il neuroma di Morton. Sostanzialmente la precisa causa che determina il neuroma di morton e ne predispone la comparsa è sconosciuta.

 

 

  •  Cause anatomico-strutturali: Il Piede ha una anatomia molto complessa, e anomalie morfostrutturali congenite (dalla nascita) o acquisite (Traumi) possono creare problemi di contatto e irritazione alla zone che circonda il nervo. Sopratutto una metatarsalgia potrebbe essere una causa scatenante. Altre cause anatomiche possono essere le deformità del piede, come i piedi piatti o cavi.
  •  Cause adattive: Spesso l’uso prolungato di calzature strette, poco comode, o calzature con tacco eccessivo portano a sovraccaricare l’avampiede, e una frizione sulla zona del nervo possono causare dolore tra i metatarsi
  •  Cause Posturali (Squilibri): L’appoggio plantare nel soggetto normale deve essere equilibrato, e spesso uno squilibrio in un area anche lontana, può portare ad un sovraccarico a carico di una determinata zona del piede se questa è la zona dei metatarsi, è facile che si verifichi una infiammazione con presenza di morbo di morton/neuroma di morton
  •  Cause legate a stress dinamico: Alcuni sport prevedono un gesto sportivo ripetuto, portando a fenomeni di stress sulle strutture che lo subiscono. Tra questi i più pericolosi per questa patologia, c’è sicuramente il Calcio, la pallavolo (per i continui traumi da appoggio), e sopratutto la corsa e il running. Certamente il continuio sfregamento può causare una formazione attorno al nervo di un tessuto cicatriziale che può comprimerlo.
  •  Cause legate a deformità: In alcuni soggetti uno squilibrio momentaneo può determinare la comparsa della patologia che magari era latente

Sintomi

Sintomi di un morbo di morton /neuroma, sono molteplici e spesso davvero molto fastidiosi. Spesso se la causa è individuata nella prima fase, regrediscono non appena si elimina la causa. Tale sintomatologia si acuisce se a causarla sono stress meccanici ripetuti come le cause  legate a stress dinamico, o nelle cause adattive

Elenchiamo quindi i sintomi del morbo di morton che ricordiamo possono colpire sia il piede di destra che sinistro per riconoscere velocemente la patologia:

 

  • Dolore: È il classico dolore che viene riferito  e avvertito nella zona anteriore del piede, e che il paziente indica proprio tra le dita dei piedi. È abbastanza facile intuire il nervo interdigitale interessato poichè il dolore si concentra tra le due facce interne delle dita dei piedi interessate dalla patologia. Spesso la sensazione dolente diventa insopportabile tanto da spingere il soggetto a togliere la scarpa allontanado qundi la compressione
  • Bruciore: Essendo una nevralgia i sintomi di tipo sensitivo sono frequentissimi. Purtroppo essendo di tipo neurologico, possono manifestarsi in un area focalizzata oppure estendersi in un area ampia del piede, e sopratutto non beneficiano dei rimedi classici per le infiammazioni muscolo-articolari
  •  Formicolio: Anche questo è un sintomo di tipo neurologico, che può estendersi per un area grande..si accentua con la pressione, per cui se la causa sono calzature strette..si vedono le Stelle
  • Intorpidimento e parestesia:Altro sintomo di tipo neurologico
  • Presenza di vesciche o duroni e calli sulla pianta del piede che ci danno una idea di non corretto carico.
  • Segno di Mulder:Test di tipo diagnostico, che consiste in una pressione che viene praticata dal medico sulla zona, ma sopratutto quando afferrando il piede ai due lati, si comprime generando dolore e può avvertirsi un click e si costringe il nervo a fuoriuscire.

Esami Diagnostici

Come detto in precedenza per diagnosticare il morbo di morton ci si affida sopratutto alla clinica, ma per completezza il medico potrebbe richiedere un approfondimento diagnostico, vista la somiglianza del problema con patologie come la Metatarsalgia, la frattura  dei metatarsi o la sesamoidite.

Per questo in caso di Dolore alla zona anteriore del piede che viene esacerbato dalla compressione trasversale dell’avampiede, si deve sempre fare diagnosi differenziale.

 

Gli esami che possono essere consigliati per individuare  la patologia sono quindi:

 

Lastra Rx: Esame semplice, economico, che permette un grado elevato di differenziazione, in quanto ci mette in evidenza la morfostruttura del piede, la posizione dei metatarsi, le malformazioni congenite o acquisite. È l’esame principe che DEVE essere eseguito sempre per iniziare.

Risonanza magnetica: Esame non sempre prescritto, ma che fornisce informazioni importanti sui tessuti molli

Ecografia: Spesso dopo la lastra può essere di aiuto eseguire una ecografia per constatare il livello di fibrotizzazione del nervo ed eventualmente compressione

Elettromiografia: È l’esame che studia la dinamica funzionale delle strutture nervose. Può avere senso per constatare il grado di compromissione del nervo Ricordiamo che tali esami diagnostici devono essere prescritti dal medico specialista, e non fatti in autonomia, per evitare spreco di denaro inutile.

Cure Naturali e consigli pratici

Le cure naturali vanno intese come una possibile soluzione nel caso di infiammazioni lievi, e non vanno assolutamente protratte per più di una settimana o due, pena una cronicizzazione del neuroma, e l’instaurarsi di una serie di compensi molto fastidiosi.

Ecco alcuni consigli pratici:

 

  • Indossare calzature comode: evitare scarpe chiuse, strette, e a pianta stretta. Si a scarpe a pianta larga, leggere
  • Mettere ghiaccio: usare una borsa del ghiaccio ponendola sulla zona metatarsale almeno 3 volte al giorno per un tempo di circa 10-15 minuti. Se il dolore è intermittente, ricordarsi di porre il ghiaccio dopo ogni giornata, o allenamento.
  • Impacchi di gel all’arnica:Utilizzare una crema a base di arnica montana, ponendo una noce di gel, sotto alla zona inter-metatarsale, e avvolgendo il piede in una pellicola trasparente per alimenti. Tale procedimento va tenuto durante la notte, per favorire una penetrazione maggiore.
  • Plantare:il plantare può essere un aiuto alla risoluzione del problema, ma non deve essere inteso come una cura definitiva, per questo non consigliamo dei plantari su misura, piuttosto è più economico comprare uno dei tanti plantari già pronti come questo, che scaricano la zona, e sopratutto grazie alla tecnologia antishock permettono di limitare le vibrazioni.

Cura fisioterapica

In passato per questa patologia si ricorreva generalmente alle infiltrazioni locali e all’intervento chirurgico. Le infiltrazioni locali sono spesso solo momentaneamente vantaggiose se non inefficaci e l’intervento chirurgico presenta una forte invasività non scevro di complicazioni ed effetti collaterali ( può provocare una leggera diminuzione della sensibilità della cute nella zona interessata dall'intervento e problemi nel movimento ).

 La fisioterapia, invece non provoca nessuna complicazione e non ha effetti collaterali

 Massoterapia per eliminare le contratture muscolari associate, drenare l’edema e correggere eventuali alterazioni posturali

Criolaser per Inibire la trasmissione degli impulsi lungo le fibre nervose colpite e quindi la percezione del dolore

 

Onde d’urto per  eliminare il tessuto cicatriziale fibroso e stimolare la formazione di nuovi vasi sanguigni , in assenza di invasività e pericoli per il paziente.