Quando il dolore resta in mezzo alla schiena
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Dorsalgia — il dolore dorsale in tutte le sue forme, dal peso tra le scapole alla rigidità che non passa. È la pagina da cui partire.
Quando il dolore gira verso le costole
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Dolore costale e intercostale — la fitta che segue una costola e peggiora col respiro: da dove nasce e quando serve prima il medico.
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Ernia dorsale — rara ma da conoscere: i sintomi, i segnali da non ignorare e quando serve il neurochirurgo.
Quando il problema è la forma della schiena
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Cifosi dorsale — la curva accentuata nell’adulto: cosa si può modificare davvero e cosa no.
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Morbo di Scheuermann — la schiena curva dell’adolescente, quando a cambiare è la forma delle vertebre.
Patologie del tratto dorsale: perché la schiena si ammala
Le cause cambiano da persona a persona, ma alcuni fattori tornano quasi sempre. Il primo è la povertà di movimento: un tratto nato per muoversi poco, se non viene mai sollecitato, perde anche il poco che ha.
A questo si aggiunge il ruolo di segmento di mezzo. Il dorso paga per il collo sopra e per la zona lombare sotto, e spesso si irrigidisce per proteggere una zona che sta soffrendo altrove.
Contano poi le articolazioni tra vertebre e costole, che si muovono a ogni respiro e possono irritarsi, e la forma della colonna, che nell’adolescenza e nell’età avanzata può modificarsi in modo strutturale.
Intervengono infine lo stress, il sonno scarso e i periodi emotivamente pesanti, che abbassano la soglia del dolore. Nella maggior parte dei casi questi fattori convivono, ed è il motivo per cui una terapia che agisce su un solo elemento porta sollievo temporaneo ma non impedisce al dolore di tornare.
Quando è necessaria una valutazione medica
Il dolore dorsale comune non è pericoloso. Alcuni segnali, però, richiedono un controllo medico senza aspettare:
- dolore al petto con affanno, sudorazione o irradiazione al braccio o alla mandibola;
- dolore che non cambia mai con la posizione, il movimento o il respiro;
- debolezza, formicolio o instabilità a una o a entrambe le gambe;
- difficoltà improvvisa a controllare la vescica o l’intestino;
- dolore comparso dopo una caduta, un incidente o un trauma importante;
- dolore dorsale accompagnato da febbre;
- comparsa di vescicole o arrossamento sulla pelle lungo la zona dolorosa;
- dolore notturno che non si attenua in nessuna posizione;
- perdita di peso inspiegabile o precedenti oncologici.
In presenza di uno di questi elementi il percorso parte dal medico, non dal fisioterapista. I primi quattro richiedono una valutazione urgente.
Come affrontiamo le patologie del tratto dorsale
Il nostro percorso si articola sempre in due tempi, e l’ordine non è negoziabile.
Nella prima fase riduciamo dolore e rigidità con le terapie fisiche e manuali: Tecarterapia, laser Nd:YAG, massoterapia e mobilizzazioni. È la fase che ti fa stare meglio, ma non è ancora la cura.
Nella seconda fase interveniamo sulle cause. Partiamo da una diagnosi posturale completa, perché il dorso è il segmento che più di tutti paga per squilibri nati altrove, e proseguiamo con il lavoro attivo: chinesiterapia, rieducazione posturale globale e ginnastica respiratoria.
Su questo tratto il respiro non è un dettaglio: una gabbia toracica che si espande male mantiene rigida la schiena, e una schiena rigida limita il respiro.
Patologie del tratto dorsale: la fisioterapia a Catania
Al CGM Fisioterapia trattiamo i disturbi della colonna dal 1994. Ogni percorso parte da una valutazione clinica e posturale, mai da un protocollo uguale per tutti: due dolori dorsali identici all’apparenza possono avere cause opposte.
Al termine del ciclo rilasciamo una relazione fisioterapica con il lavoro svolto, i risultati ottenuti e le indicazioni per mantenerli.
Ti riceviamo a Gravina di Catania e a Sant’Agata Li Battiati. Se non sai in quale delle pagine qui sopra rientri, non è un problema: prenota una visita e lo capiamo insieme.