Il morbo di Scheuermann è la causa più frequente di schiena curva strutturata nell’adolescente. Non dipende da come il ragazzo sta seduto: dipende dalla forma che alcune vertebre assumono durante la crescita.
Se sei un genitore e sei arrivato qui, probabilmente hai notato che tuo figlio sta sempre più curvo e che dirgli “stai dritto” non serve a niente. Questa è già un’informazione importante.
La buona notizia è che non è una malattia grave e non è progressiva per sempre: si accompagna alla crescita e poi si stabilizza. Tuttavia va riconosciuta per tempo, perché il periodo in cui si può fare di più è breve.
Sono il Dott. Giuseppe Palumbo e seguo ragazzi con problemi della colonna dal 1994, nei due centri CGM di Gravina di Catania e Sant’Agata Li Battiati.
Il nome fa impressione, ma non si tratta di una malattia nel senso comune del termine. È un’alterazione dello sviluppo di alcune vertebre del tratto dorsale, quello centrale della schiena.
Normalmente ogni vertebra ha la forma di un piccolo mattone: l’altezza davanti è uguale a quella dietro. Impilandone tante, la colonna resta equilibrata.
Nel Scheuermann alcune vertebre crescono più basse davanti e più alte dietro, assumendo la forma di un cuneo. Di conseguenza, impilate una sull’altra, piegano la schiena in avanti.
Ecco perché la curva non si raddrizza a comando: non è il ragazzo che sta male seduto, è l’osso che ha quella forma.
La causa precisa non è nota. Sappiamo che entra in gioco una componente familiare, e che tutto avviene nel periodo in cui la colonna cresce più rapidamente, tra gli undici e i quindici anni.
Quello che possiamo dire con sicurezza è cosa non lo causa. Non lo causa lo zaino pesante, non lo causa il divano, non lo causa il telefono.
È un punto che tengo a chiarire, perché molti genitori arrivano convinti di aver sbagliato qualcosa. Non è così, e la colpa non c’entra nulla.
Ci sono due elementi che orientano più di tutti gli altri.
È il segno distintivo. Chiedendo al ragazzo di raddrizzarsi, o facendolo sdraiare a pancia in giù, una curva posturale si riduce visibilmente. Una curva da Scheuermann invece rimane.
Piegando il busto in avanti, poi, il dorso disegna una gobba angolata e rigida, non un arco morbido e uniforme.
Non tutti i ragazzi hanno dolore. Molti arrivano solo per l’aspetto della schiena, notato dai genitori o durante una visita sportiva.
Quando il dolore c’è, si concentra nella parte centrale della schiena, compare stando in piedi o seduti a lungo e migliora con il movimento. Raramente è intenso.
Questo va detto chiaramente: il morbo di Scheuermann si diagnostica con una radiografia della colonna letta da un medico specialista, ortopedico o fisiatra. Non lo diagnostica il fisioterapista.
È una delle poche situazioni in cui l’esame radiografico serve davvero, perché la forma a cuneo delle vertebre si vede solo così, e perché la decisione su corsetto o sola riabilitazione dipende da quei dati.
Se tuo figlio non è ancora stato visto da uno specialista, quello è il primo passo. Io intervengo dopo, e in accordo con lui.
Molti ragazzi hanno semplicemente un atteggiamento curvo, senza alcuna alterazione delle vertebre. È il dorso curvo posturale, molto più comune, e si comporta in modo completamente diverso.
Nella forma posturale la curva è flessibile, si corregge volontariamente e risponde molto bene al lavoro attivo. Approfondisco questo aspetto nella pagina sulla cifosi dorsale.
Va infine distinto dalla scoliosi, che è una deviazione laterale con rotazione: il Scheuermann riguarda il profilo visto di lato.
Parto sempre dalla flessibilità: quanto si modifica la curva quando il ragazzo si muove, si distende, si allunga. È l’informazione che dice quanto margine di lavoro abbiamo.
Controllo poi la mobilità del dorso in estensione, l’elasticità delle catene muscolari posteriori, che nel Scheuermann sono quasi sempre accorciate, e la respirazione.
Nella sede di Sant’Agata Li Battiati posso aggiungere la valutazione posturale strumentale, che misura l’assetto della colonna senza radiazioni. È particolarmente utile con i ragazzi, perché consente di seguire l’evoluzione nel tempo senza ripetere radiografie.

Il percorso si costruisce dopo la valutazione e in accordo con lo specialista. Non stabilisco in anticipo quante sedute serviranno.
Una revisione sulla cifosi di Scheuermann nell’adolescente conferma che nella maggior parte dei casi il percorso è conservativo, e che l’intervento chirurgico resta riservato alle deformità importanti e progressive.
Si comincia allungando quello che è accorciato e restituendo estensione al dorso. Nel Scheuermann la parte alta della schiena è rigida, e recuperare anche solo qualche grado di movimento cambia molto.
C’è poi una parte che con gli adolescenti conta quanto l’esercizio: imparare a sentire la propria schiena. La ginnastica correttiva lavora molto su questo, perché un ragazzo che percepisce la propria posizione la gestisce anche fuori dalla palestra.
Durante lo scatto di crescita le ossa si allungano più in fretta di quanto i muscoli riescano ad adattarsi. Costruire forza sugli estensori del dorso serve a sostenere una colonna che sta cambiando rapidamente.
Gli strumenti sono la chinesiterapia e la ginnastica medica, con carichi calibrati sull’età e sulla fase di sviluppo.
È la domanda che mi fanno quasi tutti i genitori, e la risposta è sì. Non c’è nessun motivo per cui un ragazzo con il Scheuermann debba smettere di fare sport.
In alcuni casi si adatta qualcosa, soprattutto per le attività con carichi importanti sulla colonna, e si decide insieme dopo la valutazione. Ma togliere lo sport a un adolescente è quasi sempre un danno, non una precauzione.
Quando la curva è importante e il ragazzo è ancora in crescita, lo specialista può indicare un corsetto. La decisione è sua, si basa sui dati radiografici e sulla maturità ossea, e io non entro in quella scelta.
Il corsetto e il lavoro attivo non sono alternativi: chi porta un corsetto ha ancora più bisogno di muoversi e di mantenere forza.
La chirurgia riguarda una minoranza di casi, con deformità marcate o dolore che non risponde ad altro. Anche qui la valutazione spetta allo specialista della colonna.
Preferisco dirlo prima, ai ragazzi e ai genitori. La fisioterapia non modifica la forma delle vertebre: quel cuneo, una volta formato, resta.
Non raddrizza quindi la schiena e non riporta la curva a un valore preciso. Chi promette di “correggere il Scheuermann” con la sola ginnastica sta dicendo qualcosa che la letteratura non sostiene.
Quello che può fare, e che vale, è rendere la schiena più mobile e più forte, ridurre il dolore quando c’è, e accompagnare il ragazzo attraverso la crescita con un corpo che funziona bene.
Al termine del ciclo ricevi una relazione fisioterapica scritta, utile anche da portare allo specialista che segue tuo figlio, con quello che è stato fatto e le indicazioni per il mantenimento.
Ci trovi nella sede di Gravina di Catania, in Via San Paolo 96/B, e nella sede di Sant’Agata Li Battiati, in Via Alcide De Gasperi 1/3.
Se tuo figlio ha già una diagnosi, o se hai notato una schiena che si sta curvando, prenota una visita: si parte sempre da una valutazione.