Metatarsalgia

  • 5 Aprile 2024

Metatarsalgia, cure e fisio-terapia a Catania e provincia

La metatarsalgia è una sensazione dolorosa, di natura infiammatoria, localizzata a livello dell’avampiede, esattamente in corrispondenza delle ossa metatarsali.
La zona interessata dal dolore si trova in corrispondenza della base delle dita, dove si trovano le teste metatarsali, ovvero la punta delle 5 ossa lunghe che insieme alle dita stesse costituiscono l’avampiede.
La metatarsalgia, che rappresenta senza dubbio uno dei principali motivi per cui il paziente si rivolge ad un fisioterapista, riconosce molti fattori di rischio che spesso interagiscono nel determinare il dolore avampodalico. Per praticità distingueremo i fattori di rischio in due grandi categorie:biomeccaniche e non biomeccaniche.

  • I fattori di rischio biomeccanici sono tutte quelle condizioni che determinano un anomalia della meccanica del passo,comportando, come conseguenza, un sovraccarico localizzato all’avampiede come :

Alluce valgo o rigido, piede pronato, brevità del tendine d’achille o ridotta mobilità della caviglia e cedimento dell’arco plantare.

  • Tra i fattori di rischio non biomeccanici evidenziamo patologie sistemiche come artrite reumatoide, diabete mellito, lupus eritematoso sistemico o gotta.

Sempre tra i fattori di rischio non biomeccanici si annoverano l’obesità, alterazioni posturali che determinano anteriorizzazione del peso corporeo, la pratica di attività come running, calcio, tennis, ciclismo, danza e l’utilizzo di calzature incongrue.
In questo ultimo caso, in particolare, è evidente che calzature con tacco alto, poco voluminose all’avampiede e con suole non ammortizzanti, espongono la parte anteriore del piede a carichi e forze compressive che possono sfociare in condizioni patologiche.

Sintomi e Complicazioni

Il sintomo tipico della metatarsalgia è il dolore a livello dell’avampiede. Tale sensazione, di intensità variabile, può essere acuta, sorda oppure bruciante, e tende a peggiorare stando molte ore in piedi, correndo o camminando a lungo.
Altri sintomi caratteristici della metatarsalgia, comunque meno comuni del dolore all’avampiede, sono:
Dolori lancinanti, formicolio e intorpidimento alle dita dei piedi
Sensazione di avere dei sassolini nelle scarpe

Complicazioni

La metatarsalgia, se trascurata o mal curata, può comportare un peggioramento del dolore al piede colpito e/o l’insorgenza di problemi alla schiena o all’anca.

Diagnosi

La diagnosi di questa patologia è di tipo clinico e di tipo strumentale.
Individuare la sede precisa del sintomo, i momenti in cui questo è più acuto e la tipologia di dolore, spesso è sufficiente per arrivare ad una diagnosi corretta.
Nel dubbio possiamo comunque avvalerci di esami strumentali quali ecografia, rx, risonanza magnetica grazie alla quale saremo in grado di individuare:

Fratture, sublussazione e lussazione dell’articolazione metatarso falangea, malposizionamenti delle ossa (come l’alluce valgo o l’alluce rigido), artrosi metatarso falangea e problematiche anatomiche dei metatarsi.

L’ESAME BAROPODOMETRICO COMPUTERIZZATO che è l’esame più importante in questo caso, ci permette di fare una valutazione anatomica e funzionale del piede, fornendo una registrazione grafica della pressione esercitata sul terreno sia quando il paziente è in stazione eretta, sia quando cammina. Questo esame ci consente di valutare la qualità dell’appoggio, ci fornisce informazioni sulle pressioni che vengono scambiate tra la superficie di appoggio del piede ed il terreno, valutando la modalità di esecuzione del passo ed eventuali alterazioni della deambulazione.

Trattamento

La metatarsalgia richiede solitamente una terapia conservativa. Se però i sintomi sono gravi e le cause scatenanti tendono a peggiorare, come nel caso delle deformità ai piedi, l’unica soluzione possibile è l’intervento chirurgico.

Trattamento terapeudico conservativo

La terapia conservativa prevede:
Localmente sarà necessario procedere con un trattamento mirato, volto ad alleggerire le strutture anatomiche del piede, mediante un Massaggio drenante che avrà lo scopo di decongestionare la zona e preparare il piede ad un trattamento mirato mediante fisioterapia struementale.

Sempre localmente si potrà offrire un trattamento con onde d’urto con lo scopo di ottenere cavitazione locale e stimolare l’osso a rigenerarsi e diminuire l’infiammazione.
E’ utile anche il laser ad alta Potenza che grazie alla sua capacità di penetrazione riesce a sfiammare e biostimolare le strutture infiammate.
In certi casi possono venire di aiuto trattamenti di Tecarterapia e di Ipertermia per facilitare ancora il processo di guarigione del piede colpito da questa infiammazione.
Tutte queste terapie devono essere intese come trattamento sul dolore, ma appena questo è diminuito sarà necessario appunto LAVORARE SULLA CAUSA DEL DOLORE , in quanto il rischio di recidiva è molto alto.
In questa fase possono essere utili dei plantari per migliorare l’assorbimento delle vibrazioni e ridurre il sovraccarico scaricando la zona mediante uno scarico totale o parziale.

Prevenzione

Tre buoni consigli per prevenire la metatarsalgia sono:

  • Indossare scarpe adeguate
  • Munire le calzature di plantari appropriati
  • Perdere il peso in eccesso

Le scarpe giocano un ruolo determinante, pertanto è bene sceglierne un paio adatto alle caratteristiche del piede (specialmente se si è degli sportivi di medio-alto livello o se si è intenzionati a iniziare uno sport come la corsa).
I plantari rimodellano i piedi affetti da particolari deformità.
Infine, perdere i chili in eccesso riduce il carico sugli arti inferiori, soprattutto a livello di ginocchia, caviglie e piedi.

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